Senza parola. Lo scrittore davanti alla crisi

Senza parola. Lo scrittore davanti alla crisi

E il nostro non è un punto di vista che offra una soluzione della crisi:
è il punto di vista della crisi, dove le energie creative devono trapassare dal negativo al positivo.
È questo l’unico grande tentativo che può esser fatto.

Antonio Banfi

 

La discesa al porto sepolto e il fascino del nomadismo, con cui Giuseppe Ungaretti inaugurava il suo cammino nella poesia del ‘900, si sono trasformati in meno di un secolo in concrete immagini dell’orrore quotidiano: naufragi ben poco metaforici e infinitamente più tragici, immani spostamenti di esseri umani in fuga da qualcosa e diretti verso un’Europa incapace di affrontare la nuova realtà. Chi vive tragicamente questi fenomeni in prima persona è per lo più escluso dalla parola, che gli è negata dalle condizioni sociali e politiche, o che gli è tolta per sempre dal richiudersi indifferente delle acque di un Mediterraneo sempre più insanguinato. Ma anche chi osserva sgomento, cercando di non farsi inghiottire dal gorgo dell’indifferenza e del cinismo, chi osserva dalla riva per ora sicura eppure già friabile del benessere europeo, sente indebolirsi o venir meno la capacità della parola. Cosa dire, come dire lo spettacolo giornaliero della crisi? E cosa dire, e come dire il nostro stesso esistere politico e culturale, se la sua base più profonda e fondativa, cioè il concetto di diritto umano, è messa in forse o negata di fatto da ciò che avviene? La letteratura, antico deposito di parole e di valori, serbatoio di narrazioni e memorie, territorio estremo dell’umana creatività, sarà in grado di ridare agli uni e agli altri la speranza nella parola? Sarà in grado di ritrovare la voce necessaria a pronunciare l’orrore e, pronunciandolo, a renderlo affrontabile?

Simili interrogativi saranno sullo sfondo degli incontri che anche quest’anno il Liceo cantonale di Lugano 1 intende proporre ai suoi studenti, ai colleghi e al pubblico esterno.

Ospiti del nuovo ciclo saranno poeti e scrittori chiamati a testimoniare con la propria opera e con la propria voce, ad animare qualche serata di riflessione e di dibattito e soprattutto a dialogare direttamente con gli studenti. Veri e propri incontri, non lezioni o conferenze; incontri nei quali i nostri ospiti racconteranno se stessi e il proprio cammino di ricerca e di scrittura.

Mercoledì 26 aprile 2017, alle ore 18.00 nell'Aula magna del Liceo cantonale di Lugano 1, si tiene l'incontro con lo scrittore Alessandro Leogrande

Mercoledì 22 febbraio 2017, alle ore 18.00 nell'Aula magna del Liceo cantonale di Lugano 1, si tiene l'incontro con lo scrittore Marco Balzano

 Venerdì 9 dicembre 2016 le classi 1A2A3A4A e 4F parteciperanno al secondo incontro del ciclo intitolato Senza parola. Lo scrittore davanti alla crisi, proposto e organizzato dai colleghi del progetto d’istituto «Gli immediati dintorni».

Martedì 25 ottobre 2016 si aprirà il nuovo ciclo di incontri del progetto d'istituto «Gli immediati dintorni».

IL LICEO CANTONALE DI LUGANO 1

Il Liceo cantonale di Lugano 1 è nato come unico liceo del Canton Ticino nell'anno scolastico 1852-1853.  Nei suoi primi anni di vita il liceo contava dai 20 ai 30 studenti. Attualmente nel Canton Ticino esistono 6 istituti di studi superiori. 
Oggi, il solo Liceo cantonale di Lugano 1 conta 50 classi e più di mille studenti.


Indirizzo

Liceo cantonale di Lugano 1
Viale Carlo Cattaneo 4
6900 Lugano
tel. +4191 815 47 11
www.liceolugano.ch

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