Le volgarizzazioni delle «Storie vere» di Luciano

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Mercoledì 7 marzo 2018, alle ore 18.00  Mariantonietta Acocella presenterà il suo ultimo libro dal titolo "La fortuna di Luciano nel Rinascimento. Il volgarizzamento del manoscritto Vaticano Chigiano L.VI.215. Edizione critica dei volgarizzamenti delle «Storie vere»".

«Verso il mezzodì, disparita l’isola, un improvviso turbine roteò la nave, e la sollevò quasi tremila stadii in alto, nè più la depose sul mare: ma così sospesa in aria, un vento, che gonfiava tutte le vele, ne la portava. Sette giorni ed altrettante notti corremmo per l’aria: nell’ottavo vedemmo una gran terra nell’aere, a guisa d’un’isola, lucente, sferica, e di grande splendore. Avvicinatici ed approdati scendemmo: e riguardando il paese, lo troviamo abitato e coltivato. […] Avendo voluto addentrarci nel paese fummo scontrati e presi dagl’Ippogrifi, come colà si chiamano. […] Questi Ippogrifi adunque hanno ordine di andare scorrazzando intorno la terra, e se scontrano forestieri, di menarli dal re: onde ci prendono e ci menano a lui. Il quale vedendoci e giudicandone ai panni, disse: Ebbene, o forestieri, siete voi Greci? E rispondendo noi di sì, E come, ci dimandò, siete qui giunti, valicato tanto spazio d’aria? Noi gli contammo per filo ogni cosa; ed egli ci narrò ancora de’ fatti suoi, come egli era uomo, a nome Endimione, e come una volta mentre ei dormiva fu rapito dalla nostra terra, e venne quivi, e fu re del paese. Questa, diss’egli, è quella terra che voi vedete di laggiù e chiamate la Luna».

Luciano, «Storie vere», Libro Primo.
Traduzione dal greco di Luigi Settembrini (1862)

 

Presentazione del volume 

«La fortuna di Luciano nel Rinascimento. Il volgarizzamento del manoscritto Vaticano Chigiano L.VI.215. Edizione critica dei volgarizzamenti delle «Storie vere»»

a cura di Mariantonietta Acocella,  Editori LED, 2016 

Interverranno l'autrice e il professor Jean-Jacques Marchand.

Mercoledì 7 marzo 2018 ore 18.00

Aula magna del Liceo cantonale di Lugano 1

Viale Carlo Cattaneo 4

Lugano

 

 

Entro il complesso fenomeno della riscoperta umanistica di Luciano di Samosata e dello sviluppo del “lucianesimo”, esteso in Europa fino al XIX secolo, ha un rilievo particolare il corpus ferrarese di volgarizzamenti attestati dal ms. Vaticano Chigiano L.VI.215, eseguiti per Ercole I d’Este poco prima del 1480, perlopiù direttamente dal greco e non da precedenti versioni latine. Pubblicato nel 1525 a Venezia, il corpus ebbe almeno sette ristampe fino al 1551.

Nella silloge si distinguono le Storie vere, gustosa parodia di un genere letterario – i racconti di viaggi in terre lontane pieni di mirabilia spacciati come veri –, in cui Luciano si fa protagonista di peripezie inverosimili in mondi “altri” (la Luna, il ventre di un’enorme Balena, l’Isola dei Beati), fra avventure “odissiache” e guerre stellari. La versione testimoniata dal manoscritto (La vera historia) si è però rivelata sovrapponibile solo nella parte finale a quella dell’edizione a stampa (Le vere narrazioni); l’una è condotta sul greco, l’altra sulla versione latina De veris narrationibus (ca. 1439-43) di Lilio Tifernate, secondo la redazione rimaneggiata da Benedetto Bordon, a stampa dal 1494.

Dopo una ricognizione della fortuna del Samosatense fra ’400 e ’500, il volume offre l’edizione critica e commentata dei due volgarizzamenti, con l’analisi dei diversi criteri di traduzione, e propone la paternità del medico umanista Niccolò Leoniceno per il primo, lasciando anonimo il secondo.

Mariantonietta Acocella si è laureata in Lettere all’Università di Pavia con una tesi in Filologia medievale e umanistica, ed ha conseguito il Dottorato in Lettere all’Università di Losanna. Insegna al Liceo di Lugano 1. Oltre al volume che qui si presenta, ha pubblicato vari contributi sulla letteratura del Quattro-Cinquecento, la monografia L’«Asino d’oro» nel Rinascimento. Dai volgarizzamenti alle raffigurazioni pittoriche (Longo, Ravenna 2001), e l’edizione critica commentata del Timone di Matteo Maria Boiardo (Interlinea, Novara 2009). Attualmente sta portando a termine la revisione per la stampa del volume Cavalieri nell’Abisso. Il mito della balena nei romanzi cavallereschi del primo Cinquecento (Cantone Ticino, Borsa di ricerca 2005- 2007).

Jean-Jacques Marchand ha studiato a Losanna e a Firenze. È stato Ordinario di Letteratura italiana all'Università di Losanna fino al 2006 ed è adesso Emerito. È stato professore invitato in varie università svizzere e straniere. I suoi ambiti di specializzazione sono il Rinascimento (Machiavelli, la poesia di corte del Quattrocento) e il periodo contemporaneo (la letteratura degli emigrati di lingua italiana nel mondo, gli autori della Svizzera italiana). Ha pubblicato una ventina di volumi e circa 150 articoli. Ha organizzato vari convegni internazionali, in particolare sul Rinascimento fiorentino, come Machiavelli storico politico e letterato (1995), Storiografia fiorentina tra Quattro e Cinquecento (2002) e Machiavelli senza i Medici (1498-1512). Scrittura del potere / potere della scrittura (2004). Un ricerca da lui diretta è sfociata nella pubblicazione Dalla storia alla politica nella Toscana del Rinascimento (2005). Ha fatto parte del comitato dell'Accademia svizzera di scienze morali e del Consiglio di Fondazione del Dizionario Storico della Svizzera. È membro del comitato scientifico per l’Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli, di cui ha pubblicato cinque volumi, e del Consiglio direttivo dell’Enciclopedia Machiavelli (Istituto della Enciclopedia Treccani), per la quale ha scritto una dozzina di voci. Dal 2017 è Accademico (corrispondente estero) della Crusca. Un suo volume di una trentina di Studi machiavelliani è in corso di stampa presso l’editore Pagliai di Firenze.

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